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Gioco o esperienza?

By : Unknown
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Ultimamente non faccio che chiedermi: possiamo considerare i videogame solamente giochi o vere e proprie esperienze interattive, cioè, qualcosa che va al di la di un semplice gioco?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo analizzare vari fattori.

In un primo luogo dipende sicuramente dall'approccio, cioè da chi sta giocando e come sta giocando.. mi spiego: un semplice individuo (altrimenti detto casual gamer) cercherà soltanto di intrattenersi, e di conseguenza, qualsiasi cosa che non lo divertirà verrà scartata, qualsiasi cosa che si discosta dai soliti standard, il solito modello di gioco che lo tiene incollato allo schermo, lo chiamerei un approccio superficiale.
Ci sono invece quei giocatori che non giocano semplicemente, ma vivono un'esperienza, vivono tutto ciò che il mondo virtuale offre: storie fantastiche, personaggi indimenticabili, colonne sonore da brivido... in fondo cosa ha un videogame\esperienza interattiva da invidiare a un qualsiasi altro mezzo per raccontare una storia (quali film, libri...). Per come la vedo io un mezzo come il videogame ha un infinito potenziale, esso non si limita solo a raccontarci una storia, ma interagire con essa, coinvolgendo così il giocatore a 360 gradi... in altre parole, non è un esperienza passiva poiché impegna il giocatore attivamente. Tutto ciò naturalmente dipende anche dal prodotto a cui stiamo giocando, di certo, non tutti i videogame riescono nell'intento.
La cosa è sicuramente soggettiva, ognuno di noi avrà le proprie "esperienza virtuali" preferite.
Riflettiamo sull'argomento discostandoci un attimo dal videogame tradizionale... è si, sto parlando proprio degli IndieGame. Cosa cambia in questo tipo di videogame? Beh diciamo che dopo l'entrata in voga di queste piccole creazioni la domanda del titolo del post si è accentuata ancora di più: alcuni team indipendenti hanno sfruttato il videogame per creare vere e proprie esperienze da vivere, parliamoci chiaro, qui davvero non stiamo parlando giochi, sicchè qualunque casual gamer a cui verrebbe mostrato questo genere particolare ne uscirebbe annoiato se non schifato (MA CHE ROBA E'?). Un esempio potrebbe essere Dear Esther: questa piccola "perla Indie" non è altro che un viaggio.. un viaggio in paesaggi suggestivi, misteriosi, un viaggio da interpretare, tutto questo accompagnato da una narrazione e da ottime musiche. Vi chiederete come un semplice videogame in cui non si deve far altro che camminare e leggere possa essere chiamato appunto VIDEOGAME. La risposta è semplice, non possiamo chiamarlo videogame semplicemente perchè NON LO E'! Non è un videogame ma è molto di più, è un esperienza profonda e indimenticabile, questo perchè finalmente qualcuno si è accorto del potenziale del mezzo e ne ha tirato fuori un capolavoro, seppur diverso e unico.

Fatemi sapere cosa ne pensate e ricordatevi di visitare il mio sito per gli ultimi aggiornamenti sul mondo dei videogame.

Jack
                                               
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